Industria 5.0 e processi produttivi: strumenti e strategie per la smart factory

A metà agosto 2024 è stata pubblicata online sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy la Circolare Operativa Transizione 5.0”. Si tratta di un documento che fornisce chiarimenti in merito alla corretta applicazione della nuova disciplina agevolativa per le aziende. Tra i beni per i quali si possono ottenere agevolazioni vi sono piattaforme e applicazioni per l’ottimizzazione dei processi produttivi. Precisamente, si fa riferimento alle tecnologie per rendere maggiormente intelligenti e monitorabili gli impianti e i software inerenti alla gestione di impresa se acquisiti unitamente alle soluzioni appena citate. Emerge inoltre che nel contesto del Modello 5.0 si contempla la sinergia tra innovazioni e criteri di sostenibilità, ai fini di innalzare l’efficienza energetica della produzione. 

Le aziende possono (e dovrebbero) però andare oltre a questi obiettivi comunque già ambiziosi e, sfruttando le risorse destinate dal piano Transizione 5.0, cogliere l’occasione per impegnarsi a costruire concretamente le fabbriche smart. 

Inizialmente, la cifra stanziata (6,3 miliardi di euro) era destinata al biennio 2024-2025. Nell’ultima Finanziaria è stato reso noto che l’Italia ha avuto dalla Commissione Europea la possibilità di proroga ad aprile 2026 per completare i progetti di innovazione. 

I software dedicati al settore manufacturing e, più in generale, alle smart factory consentono di lavorare all’ottimizzazione della pianificazione, analisi, esecuzione, integrazione e monitoraggio dei molteplici processi produttivi. L’esigenza di trasformazione, favorita dalle normative e necessaria  per rimanere competitivi in scenari sempre più complicati, è dunque facilitata dall’utilizzo di soluzioni complete e innovative che favoriscono disegno e implementazione di nuovi modelli di lavoro. 

 

Industria 5.0:  un esempio di attuazione in ambito manufacturing 

Con Industria 5.0 si pone particolare attenzione all’interazione uomo-macchina. In tale concetto si evolve quello di adozione delle tecnologie intelligenti in una vera e propria collaborazione, oltre che in una nuova filosofia di benessere e sicurezza del lavoratore. 

In questa logica le strategie di innovazione sono volte ad aumentare la produttività (riducendo per esempio i tempi di inattività delle macchine, i margini di errori grazie all’automazione eccetera). D’altra parte, esse sono pensate anche per migliorare la qualità del lavoro e per rendere la produzione più sostenibile e tesa a minimizzare gli sprechi. 

Per arrivare all’esempio concreto in ambito manifatturiero, la fabbrica in ottica Industria 5.0 prevede macchine e sistemi interconnessi e, dunque, collaborativi. In una smart factory così costruita, le linee di produzione sono flessibili e si adattano real time alla domanda del mercato innalzando il proprio livello di personalizzazione dei prodotti. Naturalmente, i software gestionali ricoprono un ruolo fondamentale agevolando interoperabilità, oltre a dare pieno controllo sui processi produttivi. 

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Il ruolo del gestionale per innovare i processi produttivi 

Nello specifico, i compiti delegabili a un ERP appositamente progettato per il settore manufacturing sono: 

  • favorire l’integrazione tra diverse tecnologie. I gestionali più evoluti sono in grado di interfacciarsi con sistemi IoT dislocati negli impianti e piattaforme dedicate all’organizzazione del magazzino e della logistica; 
  • individuare interruzioni di produzione o colli di bottiglia e possibilità di miglioramenti e, d’altro canto, indicare una allocazione più efficace e funzionale delle risorse (anche a seconda dei periodi o delle necessità di produzione); 
  • permettere il consolidamento di un patrimonio di dati davvero completo che includa informazioni relative da più fonti (inclusi, appunto quelle rilevate con l’IoT dai macchinari stessi) per poi poter migliorare la capacità decisionale grazie alla possibilità di avvalersi di dati certi. 

 

L’ERP per innovare le strategie di produzione della smart factory 

I moduli chiave che compongono un ERP realizzato per il mondo manufacturing, oltre alla gestione delle anagrafiche di base, sono quelli che servono per rendere più efficaci tutte le strategie inerenti ai processi produttivi. Si tratta in particolare delle funzionalità per: 

  • la gestione della produzione (si occupano dell’intero ciclo di vita del prodotto, dalla pianificazione e schedulazione delle attività al lancio degli ordini, e lo fanno anche sulla base di un’analisi costante dei reparti e dell’output delle lavorazioni); 
  • la supply chain management (ovvero per gestire i fornitori e, in generale, garantire la continuità di produzione; 
  • raccogliere dati dal sistema produttivo (dando la possibilità di impostare KPI – Key performance indicator personalizzabili); 
  • controllare tutti i flussi logistico-operativi della movimentazione delle merci sino alla tracciabilità delle consegne;  
  • l’organizzazione in tempo reale delle risorse umane, delle loro competenze, assegnazioni eccetera; 
  • controlli di qualità. 

 

Verso la smart factory: l’opportunità di industria 5.0  

Il passaggio verso l’Industria 5.0 rappresenta una straordinaria opportunità per le aziende del settore manifatturiero di rafforzare la loro competitività attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate. L'integrazione di ERP dedicati alla smart factory non solo ottimizza i processi produttivi, ma consente anche di creare un ambiente di lavoro più sicuro, sostenibile e collaborativo, in cui l’interazione tra uomo e macchina diventa la chiave per un futuro produttivo più efficace. Le risorse messe a disposizione dalla Transizione 5.0, combinando innovazione tecnologica e sostenibilità, offrono alle imprese un supporto concreto per progettare e realizzare fabbriche intelligenti in grado di rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione. Adottare questi strumenti non significa solo migliorare l’efficienza operativa, ma anche rispondere a una nuova filosofia che mette al centro il benessere dei lavoratori e la sostenibilità dei processi produttivi. 

 

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